In azienda o nella tua associazione, o ASD hai un defibrillatore? Quali responsabilità penali ci sono in caso di utilizzo?

Hai un defibrillatore (DAE) in azienda o nella tua società sportiva, o hai intenzione di comprarne uno. Quali sono le responsabilità penali in caso di utilizzo del dispositivo?

responsabilità per l'uso del defibrillatore nelle aziende o nelle associazioni

Obblighi di legge, progetti PAD (Public Access Defibrillation), diffusione dei DAE in luoghi pubblici. È aumentata la consapevolezza circa l’importanza della defibrillazione in caso di arresto cardiaco. La disponibilità dei defibrillatori potenzialmente mette tutti nelle condizioni di averne uno a disposizione in palestra, in azienda o nella farmacia o centro commerciale più vicino.

Ma se qualcuno usa un defibrillatore, ci sono responsabilità penali in cui può incorrere?

Chi può usare il defibrillatore?

la legge del 3 aprile 2001, n. 120, articolo unico, è molto chiara:

“È consentito l’uso del defibrillatore semiautomatico in sede extraospedaliera anche al personale sanitario non medico, nonché al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardio-polmonare.”

Detto più semplicemente, chiunque, con l’adeguata formazione BLSD, può utilizzare un defibrillatore in caso di arresto cardiaco.
Esistono corsi di BLSD rivolti a personale sanitario o che si occupano di soccorso (medici, infermieri, sanitari, bagnini, soccorritori, etc), e corsi rivolti a personale cosiddetto “laico”, cioè non sanitario.

Personale laico può essere il dipendente di un’azienda, l’associato di una ASD, o un semplice cittadino che vuole imparare le manovre di rianimazione cardio polmonare e l’uso del Defibrillatore (DAE).

E se ho un defibrillatore a portata di mano ma non ho fatto il corso BLSD, che faccio? Lo uso o no?

Considerando che una persona colpita da arresto cardiaco è in pericolo di vita, e più tardi si interviene più aumenterà la probabilità che quella persona non sopravviva, appare evidente che è fondamentale intervenire il prima possibile.

massaggio cardiaco con elettrodi defibrillatore

Ma se in presenza di una persona in arresto cardiaco, è disponibile nelle vicinanze un defibrillatore ma non c’è nessuno che abbia seguito un corso di BLSD, cosa succede penalmente all’operatore che nel tentativo di salvare una vita utilizza un defibrillatore senza essere formato al suo uso?

La diagnosi clinica non viene fatta dall’operatore, ma dal defibrillatore. Chi usa il DAE non dovrà fare nessuna diagnosi. Quindi non sarà mai possibile dare all’operatore una responsabilità medica. La legge infatti dice che

“…l’operatore che somministra lo shock elettrico con il defibrillatore semiautomatico è responsabile non della corretta indicazione alla defibrillazione, che è decisa dall’apparecchio, ma della esecuzione di questa manovra in condizioni di sicurezza …”.

Durante l’uso del defibrillatore l’operatore dovrà solo assicurarsi che né lui né nessun altro tocchi il paziente durante l’erogazione della scarica elettrica. Ti ricordo che il defibrillatore “parla”perchè una voce guida ti dirà di “non toccare il paziente”. È difficile sbagliare.

Stato di necessità

Se si arriva ad usare un defibrillatore è perchè si sta cercando di salvare una vita, quindi si agisce in buona fede.
Vi faccio un esempio: durante un massaggio cardiaco è probabile che si fratturino delle costole. La rottura delle costole la possiamo considerare un incidente di percorso secondario, perchè rotte nel tentativo di salvare la vita ad una persona destinata a morte certa. Anche in casi come questo la legge (articolo 54 del codice penale) è molto chiara:

“non responsabile penalmente colui che ha commesso un fatto, essendovi costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona”.

Omissione di soccorso

L’omissione di soccorso è un qualcosa di cui si sente parlare spesso, ma la maggior parte delle volte in maniera errata. Leggiamol’articolo 593 del codice penale:

“Chiunque, trovando un corpo umano che sia o sembri inanimato, ovvero una persona ferita o altrimenti in pericolo omette di prestare l’assistenza occorrente o di darne immediato avviso all’ Autorità è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a 2500 euro.” 

Il sanitario ha l’obbligo di intervenire fisicamente, cioè di prestare soccorso vero e proprio. Il laico invece ha l’obbligo di legge di dare l’allarme, chiamando il 118 o il 112 o il 115 o qualsiasi numero di emergenza. Sarà poi una scelta personale quella di intervenire, facendo il massaggio cardiaco o utilizzando il defibrillatore.

Ciò vuol dire che in presenza di una persona inanimata, chiunque può usare un defibrillatore se si trova a come previsto dall’articolo 593 del codice penale.

La formazione BLSD è importante perchè imparerete come si esegue il massaggio cardiaco e come funziona e “ragiona”  il defibrillatore.

Quali sono allora i rischi quando si utilizza un defibrillatore?

Nessun Rischio!
Perchè le istruzioni vocali del defibrillatore sono ben chiare, ed è il defibrillatore stesso ad avere l’onere della diagnosi medica.
Dal punto di vista penale l’operatore non rischia nulla, perchè trattasi di personale laico (o soccorritore occasionale), che sta soccorrendo una persona in pericolo di vita. In caso di danni provocati da manovre salvavita, come il massaggio cardiaco o l’utilizzo del defibrillatore la legge ci tutela.

Trovi altre informazioni importanti sui defibrillatori sul nostro blog.

Se stai cercando un corso BLSD accreditato alla Regione potrebbe interessarti:

corso blsd accreditato presso la regione puglia per aziende e associazioni

Manutenzione del defibrillatore: a chi spetta?

Avete Comprato un defibrillatore e avete seguito il corso BLSD. E Adesso? Di chi è la responsabilità del defibrillatore?

Prima di addentrarci nei dettagli liberiamoci da un peso: la manutenzione del defibrillatore è una cosa semplicissima!

A CHI SPETTA LA MANUTENZIONE DEL DEFIBRILLATORE

Facciamo un esempio per semplificare.
La tua azienda (20 dipendenti) ha acquistato un defibrillatore (DAE).
Dei 20 dipendenti ne sono stati formati alle manovre di BLSD e all’utilizzo del defibrillatore, in tre.
Tocca a chi ha seguito il corso di BLSD farsi carico della manutenzione del defibrillatore? NO.

La legge che regolamenta l’uso dei defibrillatori fa riferimento alla singola azienda o società.
Ovvero se un azienda o un ente ha acquistato un defibrillatore, o gli è stato donato, è responsabilità della stessa azienda che lo possiede, o dell’ente che lo ha ricevuto in dono, garantire la manutenzione del defibrillatore e del suo corretto funzionamento.

Spesso la manutenzione del defibrillatore viene affidata a chi ha partecipato al corso di BLSD, perchè ha acquisito dimestichezza con l’apparecchio e sa dove mettere le mani.

CHE VUOL DIRE FARE MANUTENZIONE?

La maggior parte dei defibrillatori ha un sistema di auto check. Ovvero giornalmente, settimanalmente o mensilmente (la frequenza può variare da modello a modello), il defibrillatore fa un’autoanalisi, ovvero controlla se c’ qualche anomalia o malfunzionamento, o se il dispositivo è perfettamente funzionante.

Qualora dovessero esserci problemi, sarà il defibrillatore a segnalarvi con una spia o un suono che c’è un problema.
Non starà a voi capire qual è il problema ma dovrete solo farlo presente alla ditta che vi ha venduto il defibrillatore.

ATTENZIONE A ELETTRODI E BATTERIE

Gli elettrodi e le batterie del defibrillatore sono le due cose a cui porre maggiore attenzione.

Gli elettrodi (o placche, o piastre) contengono al loro interno un gel che favorisce la conduzione della scossa.
Questo gel col tempo perde le sue proprietà rendendo quindi le piastre non più utilizzabili.
Setto più semplicemente, gli elettrodi del defibrillatore hanno una scadenza. Una volta scadute vanno sostituite.

Nella confezione in cui sono contenute le piastre c’è la data di scadenza.
Solitamente il defibrillatore è posizionato in luoghi a vista. Il mio suggerimento è di scrivere in un punto visibile, su di una etichetta adesiva, la data di scadenza delle piastre, in modo da averla sempre a vista.

Per quel che riguarda le batterie, anche queste dopo un po’ di anni tenderanno ad esaurire la loro carica.
Anche in questo caso sarà il defibrillatore a segnalarvi che le batterie potrebbero essere esaurite, con una spia o con un segnale acustico. In questo caso contattate l’azienda produttrice e saranno loro a provvedere alla sostituzione delle batterie.

DAL PUNTO DI VISTA AMMINISTRATIVO

Il regime sanzionatorio non è ancora definito per ragioni di competenza tra lo Stato e le Regioni.
E’ possibile comunque indicare in questa fase quanto stabilito dalla Regione Toscana:

  • L’inosservanza dell’obbligo di dotazione del defibrillatore comporta la chiusura dell’attività fino alla regolarizzazione;
  • L’assenza di personale abilitato durante l’orario di apertura e l’inosservanza degli obblighi di formazione comporta a carico dei soggetti gestori una multa che va da un minimo di 2.500 euro a un massimo di 5.000 euro;
  • La mancata manutenzione periodica dei defibrillatori comporta una sanzione tra i 1.000 e i 2.000 euro.

RICAPITOLANDO

  • I defibrillatori fanno automaticamente un controllo (auto check) per capire se ci sono anomalie.
  • Controllate la data di scadenza degli elettrodi e segnatela in un luogo visibile.
  • Controllate che sui display del defibrillatore non siano accese spie luminose o che emetta dei bip, in caso contrario potrebbe esserci qualche anomalia.

Se vuoi avere informazioni sul BLSD, clicca qui

Se vuoi avere altre info sui defibrillatori e sui suoi costi, clicca qui

Corso blsd- La respirazione bocca a bocca: si fa oppure no?

Perchè in questo articolo parleremo di respirazione bocca a bocca?
Eroghiamo tantissimi corsi di BLSD  durante l’anno, e spesso lavoriamo con aziende e privati che già in passato avevano seguito corsi di BLSD e poi, per un motivo o per l’altro, hanno deciso di cambiare e di affidarsi a noi.  (Per altri informazioni sul BLSD clicca qui)

C’è un momento molto particolare durante i corsi, che è quello in cui si spiega e si fa eseguire la respirazione bocca a bocca.
E qui ne sentiamo di tutti i colori.

blsd pediatrico

Immaginate la scena:
l’istruttore parla, e mentre spiega come si esegue la respirazione bocca a bocca, le facce dei corsisti cominciano a modificarsi e li vedi che si guardano tra di loro fino a quando il più coraggioso timidamente alza la mano e dice “ma a noi negli altri corsi hanno detto che la respirazione bocca a bocca non si fa”.
IL GELO!

Anni di studi e ricerche da parte di comitati medico scientifici, applicazioni, studi, contro analisi, modifiche delle manovre, mandate in fumo perchè qualcuno (e non mi rivolgo ai partecipanti ai corsi, naturalmente)  ha deciso che la respirazione bocca a bocca non si fa.

respirazione bocca a bocca

No signori, la respirazione bocca a bocca si fa.
Certo che si fa.
Non era questo il messaggio che doveva passare.

Chi ha seguito i nostri corsi già lo sa.
Per chi invece non ha mai frequentato un corso, lasciate che vi spieghi in maniera molto semplice.

La rianimazione cardiopolmonare prevede 2 momenti fondamentali:

  1. il massaggio cardiaco;
  2. la respirazione bocca a bocca: 

Gli studi di cui vi parlavo prima, hanno evidenziato che di queste 2 manovre, quella più importante è il massaggio cardiaco.
Che tradotto vuol dire che se state soccorrendo una persona e:

  1. Avete difficoltà ad eseguire la respirazione bocca a bocca;
  2. la persona ha una ferita sanguinante sul viso e voi potreste entrare in contatto con il sangue;
  3. avete un po di ribrezzo a farla perchè non conoscete la persona;
  4. qualsiasi altro motivo che possa non rendere sicura l’esecuzione della manovra;

Beh, in questo caso potete evitare di farla e concentrarvi solo sul massaggio cardiaco.
Ma non che a priori non va fatta. Ne tanto meno in un corso non ve la fanno fare!
Specialmente in età pediatrica, dove la respirazione è fondamentale.

Durante un corso a maggior ragione, visto che ci si trova in un ambiente sicuro, la respirazione devono insegnarvela, devono farvi vedere come si esegue. 

dispositivo respirazione bocca a bocca

Ad ogni nostro corsista noi forniamo un dispositivo face shield, che evita il contatto diretto con il manichino (per questioni igieniche), ma che il corsista può avere sempre con se, è un portachiavi, e utilizzarlo in un reale momento di necessità.

Se vi dicono che la respirazione bocca a bocca non si fa, vi stanno dicendo un falso.
Se non ve la fanno eseguire state frequentando un corso non di qualità.
E ricordatevi che state facendo un corso salvavita, non uno di pasticceria, dove se saltate un passaggio nella peggiore delle ipotesi non vi lievita il pan di spagna.

Cliccando qui, troverete un articolo in inglese sulla respirazione bocca a bocca

  • Quindi, ricapitolando:
    la respirazione bocca a bocca la fate (in età pediatrica ancora di più);
  • Se avete difficoltà ad eseguirla, allora in quel caso non vi accanite e date priorità al massaggio.
  • Se c’è rischio di contagio (ferite alla bocca etc.) potete non farla, oppure usate un dispositivo (face shield o pocket mask).

Per altri informazioni sul BLSD clicca qui

Defibrillatori nelle società sportive: quali sono gli obblighi

DEFIBRILLATORI NELLE SOCIETÀ SPORTIVE

Dopo una lunga serie di rinvii, è entrata in vigore la legge che stabilisce obbligo del defibrillatore per le associazioni sportive, dilettantistiche e professionistiche.
In questo articolo spiegheremo quali sono questi obblighi.

Per sapere il costo di un defibrillatore, e cosa chiedere prima di avere fregature, clicca qui.
Se invece vuoi informazioni sui corsi BLSD per utilizzare il defibrillatore, clicca qui.

CHI HA L’OBBLIGO DI DETENERE IL DEFIBRILLATORE?

Al momento l’obbligo del defibrillatore è rivolto alle società sportive, sia dilettantistiche che professionistiche, e gli stabilimenti balneari in alcuni regioni (in Puglia ad esempio).

DEFIBRILLATORI NELLE SOCIETÀ SPORTIVE: QUALI OBBLIGHI

Prima di tutto è importante dire che ci sono alcune società sportive sono esentate ad avere il defibrillatore, e sono Le attività sportive dilettantistiche a basso sforzo cardiaco . Le attività citate nel Decreto Balduzzi sono: bocce (escluse bocce in volo), biliardo, golf, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, sport di tiro, giochi da tavolo e sport assimilabili.
Queste società non hanno alcun obbligo.

La manutenzione e la dotazione del defibrillatore ricade sulle singole società sportive, ma società sportive che condividono e operano nello stesso impianto sportivo possono associarsi nell’acquisto del defibrillatore.
Lo stesso vale per le palestre delle scuole che sono utilizzate da società sportive esterne. Queste ultime possono utilizzare il defibrillatore della scuola.

La presenza del defibrillatore deve essere garantita durante lo svolgimento di manifestazioni sportive, tornei o concorsi o manifestazioni.

L’impianto che ospita la manifestazione  deve garantire la presenza del defibrillatore e di personale formato (per personale formate si intende personale sanitario o che abbia seguito un corso BLSD (clicca qui per info sui corsi BLSD).

SANZIONI

Le sanzioni variano da regione a regione, quindi è molto difficile fare un quadro generale.
Per darvi un’idea vi riportiamo quanto legiferato dalla regione Toscana:

  • L’inosservanza dell’obbligo di dotazione del defibrillatore comporta la chiusura dell’attività fino alla regolarizzazione;
  • L’assenza di personale abilitato durante l’orario di apertura e l’inosservanza degli obblighi di formazione comporta a carico dei soggetti gestori una multa che va da un minimo di 2.500 euro a un massimo di 5.000 euro;
  • La mancata manutenzione periodica dei defibrillatori comporta una sanzione tra i 1.000 e i 2.000 euro.

Da punto di vista penale:

  • In caso di decesso dell’infortunato per mancata disponibilità o funzionamento del defibrillatore, si potrebbe prevedere l’applicazione dell’art. 589 c.p. il quale stabilisce che “Chiunque cagiona per colpa la morte di una persona è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.”

CONCLUSIONI

Esiste una legge che obbliga alla dotazione dei defibrillatori. E a questo non ci si può opporre.
È importante ricordare che il defibrillatore è uno strumento salva vita, e non bisogna affidarsi a strumenti che non danno sicurezza.
Siate oculati nei vostri acquisti, sia per quel che riguarda l’apparecchio, sia per la formazione. Non vi fidate di chi vi offre corso e apparecchio molto bassi. Rischiate di acquistare un defibrillatore di scarsa qualità, con costi di manutenzione altissima o di seguire un corso che non è riconosciuto o non è svolto correttamente.

Maggiori informazioni sul BLSD cliccando qui.

Cosa è il corso BLSD: facciamo chiarezza.

Corso BLSD, tutti ne parlano.

qualcuno lo chiama primo soccorso, altri corso per la rianiamazione cardio polmonare.
È il momento di mettere ordine. (per info sul blsd clicca qui)

Il BLSD (Basic Life Support & Defibrillation), che tradotto vuol dire “supporto alle funzioni vitali di base e defibrillazione” sono quelle manovre che chiunque può mettere in atto per aiutare a salvare la vita di una persona.

PRIMO CONCETTO IMPORTANTE:
ho scritto “aiutare a salvare una vita” non “salvare una vita”.

Frequentando un corso di BLSD non vi si chiede diventare medici o infermieri o personale ultra specializzato. 
NO! Per fare quello ci vuole una laurea.
Quello che potete e dovete fare, è imparare le manovre salvavita per dare ai soccorsi avanzati (es. il 118) il tempo di arrivare sul luogo dell’evento.


“Il problema più grave di un arresto cardiaco
non è l’arresto cardiaco.”



Si avete letto bene.
Sicuramente un cuore che si ferma, o che funziona male è un problema.
Ma nell’immediato la cosa che più ci importa risolvere è un altra. 

Quando una persona ha un arresto cardiaco non arriva più sangue, e quindi ossigeno, al cervello.
E il cervello senza ossigeno riesce a starci per poco tempo. Se non si interviene, la vittima è in serio pericolo di vita.
Quindi, il problema più grave in caso di arresto cardiaco è la mancata ossigenazione del cervello!

Con un corso di BLSD imparate come mantenere ossigenato il cervello.

 

-Ok, ho capito. E quindi io cosa posso imparare da un corso di BLSD?

Con il massaggio cardiaco tu, e dico a te che stai leggendo, perchè TU puoi imparare a farlo, non farai  altro che sostituirti temporaneamente al cuore.
Ovvero schiacciando il torace del paziente pomperai il sangue ricco di ossigeno al cervello. STOP!
In questo modo il cervello resta in vita più tempo, tempo che permetterà al 118 o ai soccorritori di arrivare sul posto e prestare cure specilizzate.

Durante il corso di BLSD vi viene insegnato come fare il massaggio cardiaco.

In che punto si fa, a che velocità devi andare, per quanto tempo devi andare avanti, quando ti posso fermare, che rischi corri se rompi le costole a qualcuno durante le manovre BLSD (si potresti romperle, e no, non è grave come sembra).
Queste e tante altre sono domande la cui risposta la troverete frequentando un corso di BLSD.

Massaggio cardiaco

– Ok doc, ci ha spiegato le prime tre lettere della parola BLSD. Ovvero BLS, che sarebbero le manovre di rianimazione cardio pomonare come il massaggio cardiaco ad esempio.
E la D?

La D arriva dopo. E sapete perchè?
Perchè per la D, che sta appunto per Defibrillatore serve, guardate un po’, per quando abbiamo a disposizione un Defibrillatore.
E non tutti (purtroppo) ne hanno uno.

Mentre per le manovre di BLS (massaggio cardiaco, etc.) bastano le mani. E quelle siamo in tante ad averle, e le abbiamo sempre con noi, e siete invitati ad usarle, il defibrillatore non sempre lo abbiamo a portata di mano. (Per sapere chi deve detenere per legge un defibrillatore, clicca qui.)
Se per caso  avete un defibrillatore tra le mani, potete utilizzarlo, assicurandovi di essere in un luogo sicuro e che tutto sia sotto controllo. Durante il corso BLSD imparerete anche ad usare il defibrillatore.

defibrillatore zoll

Inoltre vi vengono insegnate le manovre di disostruzione delle vie aeree. Perchè il soffocamento è un’altra importante causa di morte e una persona che non respira è in serio pericolo di vita.

Insomma, fare un corso di BLSD è consigliato a tutti perchè non serve avere un defibrillatore per mettere in pratica le tecniche che imparate durante questo tipo di corso.

E ricordatevi che incidenti come questi possono avvenire ovunque, anzi, le statistiche sono molto chiare. La maggior parte delle  volte si verificano in casa.

Ma quanto costa un corso di BLSD?
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Corso di BLSD e uso defibrillatore

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Centro di formazione accreditato presso la regione Puglia per i corsi di BLSD

Il corso blsd vi insegnerà in maniera professionale, come riconoscere uno stato di non coscienza e arresto cardiaco, allertare correttamente i soccorsi, eseguire un perfetto massaggio cardiaco, utilizzando un manichino e un software che controlla l’esatta esecuzione della manovra. Imparerete inoltre la disostruzione delle vie aeree, sia nell’adulto, che nel bambino e nel lattante.

 

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Il corso di BLSD ha valore di punteggio in diversi concorsi pubblici e per l’ingresso nelle forze armate, crediti scolastici e universitari.

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