Aprile 2020 – Corso GSVES Guida Sicura Veicoli Emergenza Sanitaria per autisti di ambulanza

Corso GSVES per autisti di ambulanza

A chi è rivolto

Il corso GSVES è rivolto a tutti coloro che vogliono imparare le tecniche per la conduzione dei mezzi di soccorso e ambiscono a diventare autisti di ambulanza (autisti soccorritori).

I corsi si svolgeranno i giorni 16-17-18 Aprile presso GOODFOR LAB (Bitonto (BA))
Il corso prevede 2 sessioni, una teorica e una pratica. Al termine di ogni sessione sarà svolto un test per valutare le competenze acquisite.

La sessione teorica ha una durata di 2 giorni. La sessione pratica di un giorno, con esercitazione pratica a bordo di ambulanze ed esame finale su percorso.

Gli aspiranti autisti soccorritori/autisti di ambulanza riceveranno un manuale redatto dal CO.E.S.

Il corso è a numero chiuso.
Raggiunto il numero massimo di partecipanti non sarà più possibile accettare nuove iscrizioni.

PROGRAMMA, INFO E COSTI

Per scaricare e leggere il programma del corso GSVES con info e costi, clicca qui.

Per avere maggiori informazioni sul percorso da seguire per diventare autisti soccorritori ti suggeriamo di leggere questo articolo. Troverai tutte le informazioni di cui hai bisogno. Leggi la guida per diventare autista di ambulanza

 

Patente ambulanza: facciamo chiarezza

Patente Ambulanza: esiste davvero e quando è necessaria?

Le figure che si possono trovare a bordo di un’ambulanza sono 4:

  • Medico
  • Infermiere
  • Soccorritore
  • Autista soccorritore

Per quel che riguarda le prime due, medico e infermiere, esistono dei percorsi di laurea ben specifici, per quel che riguarda il soccorritore abbiamo scritto un articolo dedicato, che trovi qui.

Resta l’autista soccorritore. Come si diventa autista soccorritore e sopratutto, è necessaria una particolare patente per l’ambulanza che si andrà a condurre?

PER DIVENTARE AUTISTA SOCCORRITORE SERVE UNA PATENTE PER L’AMBULANZA?

La risposta è dipende.
Le ambulanze non sono altro che dei furgoni (tipo fiat ducato, Ford Transit, Renault Traffic e tanti altri) il cui abitacolo posteriore viene allestito come un vano sanitario dove andrà la barella e tutti i dispositivi medicali tipici delle ambulanza.

Come forse già sai, questi tipi di furgoni possono essere guidati con la patente di tipo B. Ovvero la patente che la maggior parte di noi possiede perchè è la stessa che serve per guidare una normale autovettura.

Esistono dei casi in cui è necessaria una particolare patente per l’ambulanza, come nel caso delle Croce Rossa. Le ambulanze delle Croce Rossa infatti hanno una targa particolare (CRI) e quindi necessitano di una patente diversa.

AMBULANZE 118

In molte regioni italiane il servizio 118 è svolto dalle associazioni di volontariato, appartenti ad enti Come ANPAS, MISERICORDIA, etc. Questo tipo di associazioni non hanno delle targhe di ambulanza come quelle della Croce Rossa, quindi non richiedono una patente particolare.

Basta solo la Patente di tipo B.

Avere la Patente B è l’unico requisito per guidare l’ambulanza?

La risposta è no.
Servono degli altri requisiti.
Abbiamo scritto un articolo sui requisiti da possedere per diventare autista di ambulanza.
Puoi leggere l’articolo cliccando qui.

 

Corso Guida Sicura Veicoli di Emergenza per Autista Soccorritore

GSVES –CORSO PER AUTISTA SOCCORRITORE

Ultimo appuntamento del 2019 con il COES Italia.
Corso GSVES – Guida Sicura dei Veicoli di Emergenza Sanitaria.
Per scaricare il programma clicca qui.

Per iscriverti e partecipare clicca qui, troverai il modulo di iscrizioni da compilare e inviare. Iscriviti

Ecco i dettagli del corso

Quando

26-27-28 Settembre 2019

Durata

3 giorni con inizio alle 8.30 fiano alle 17.30

Dove

GOODFOR LAB – SP 231 km. 2.5 (EX SS 98) Bitonto (BA)
Per visualizzare la mappa clicca qui

Iscrizione

Per partecipare è necessaria l’iscrizione.
Per iscriversi compilare il modulo che troverete cliccando qui. I posti sono limitati.

AUTISTA SOCCORRITORE: DIVENTA UNA PROFESSIONE?

AUTISTA SOCCORRITORE:Attività professionale o volontariato?

CHI È L’AUTISTA SOCCORRITORE

Da molti anni si parla dell’attività degli autisti soccorritori. Molti ne chiedono il riconoscimento come attività professionale, altri la considerano un normale ruolo all’interno delle associazioni di volontariato. 

Le certezze sono queste. Per guidare un’ambulanza basta soltanto la patente B, quella che serve per guidare le automobili per intenderci. Eppure l’autista ha un ruolo importantissimo, in quanto è responsabile del mezzo, dell’equipaggio sanitario al suo interno, del paziente che viene trasportato e di tutti gli altri utenti della strada.
Una grossa responsabilità quindi, che ci fa pensare che avere la patente B sia forse un po scarso come requisito.

LA SVOLTA NELL’INQUADRAMENTO DELL’AUTISTA SOCCORRITORE

Nella conferenza stato regioni si sta discutendo del ruolo dell’autista soccorritore. Che di per se può essere considerata una buona notizia. 
Ma all’interno di questo documento si parla anche di formazione, e questa è la nota dolente che ha portato ANPAS, Croce Rossa e Misericordie a farsi sentire.

Nel documento si parla infatti di 1000 ore di didattica formativa per gli autisti soccorritori, che equivalgono a circa 2 anni, considerati troppi considerando i tempi e le dimensioni del mondo del volontariato.

Per tale motivo è stata fatta una controproposta per far si che ci sia si la formazione, ma in tempi più ragionevoli.
Una formazione che sia riconosciuta a livello nazionale e riguardi le capacità tecniche, cognitive e relazionali degli autisti soccorritori.

COSA SUCCEDERÀ

Come evolverà questa situazione è ancora presto per dirlo. 1000 ore di formazione equivalgono alla durata di un master universitario, e rischiano di bloccare la macchina del volontariato. 
È vero anche che il ruolo dell’autista è molto delicato e andrebbe meglio regolamentato.
Noi dal canto nostro abbiamo già cominciato da diverso tempo a formare gli autisti con il corso GSVES. (Clicca per saperne di più) 
Non dura 1000 ore, ma chi ha partecipato è uscito con un una aumentata consapevolezza del proprio ruolo.

Staremo a vedere