In azienda o nella tua associazione, o ASD hai un defibrillatore? Quali responsabilità penali ci sono in caso di utilizzo?

By 13 Marzo 2019News

Hai un defibrillatore (DAE) in azienda o nella tua società sportiva, o hai intenzione di comprarne uno. Quali sono le responsabilità penali in caso di utilizzo del dispositivo?

responsabilità per l'uso del defibrillatore nelle aziende o nelle associazioni

Obblighi di legge, progetti PAD (Public Access Defibrillation), diffusione dei DAE in luoghi pubblici. È aumentata la consapevolezza circa l’importanza della defibrillazione in caso di arresto cardiaco. La disponibilità dei defibrillatori potenzialmente mette tutti nelle condizioni di averne uno a disposizione in palestra, in azienda o nella farmacia o centro commerciale più vicino.

Ma se qualcuno usa un defibrillatore, ci sono responsabilità penali in cui può incorrere?

Chi può usare il defibrillatore?

la legge del 3 aprile 2001, n. 120, articolo unico, è molto chiara:

“È consentito l’uso del defibrillatore semiautomatico in sede extraospedaliera anche al personale sanitario non medico, nonché al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardio-polmonare.”

Detto più semplicemente, chiunque, con l’adeguata formazione BLSD, può utilizzare un defibrillatore in caso di arresto cardiaco.
Esistono corsi di BLSD rivolti a personale sanitario o che si occupano di soccorso (medici, infermieri, sanitari, bagnini, soccorritori, etc), e corsi rivolti a personale cosiddetto “laico”, cioè non sanitario.

Personale laico può essere il dipendente di un’azienda, l’associato di una ASD, o un semplice cittadino che vuole imparare le manovre di rianimazione cardio polmonare e l’uso del Defibrillatore (DAE).

E se ho un defibrillatore a portata di mano ma non ho fatto il corso BLSD, che faccio? Lo uso o no?

Considerando che una persona colpita da arresto cardiaco è in pericolo di vita, e più tardi si interviene più aumenterà la probabilità che quella persona non sopravviva, appare evidente che è fondamentale intervenire il prima possibile.

massaggio cardiaco con elettrodi defibrillatore

Ma se in presenza di una persona in arresto cardiaco, è disponibile nelle vicinanze un defibrillatore ma non c’è nessuno che abbia seguito un corso di BLSD, cosa succede penalmente all’operatore che nel tentativo di salvare una vita utilizza un defibrillatore senza essere formato al suo uso?

La diagnosi clinica non viene fatta dall’operatore, ma dal defibrillatore. Chi usa il DAE non dovrà fare nessuna diagnosi. Quindi non sarà mai possibile dare all’operatore una responsabilità medica. La legge infatti dice che

“…l’operatore che somministra lo shock elettrico con il defibrillatore semiautomatico è responsabile non della corretta indicazione alla defibrillazione, che è decisa dall’apparecchio, ma della esecuzione di questa manovra in condizioni di sicurezza …”.

Durante l’uso del defibrillatore l’operatore dovrà solo assicurarsi che né lui né nessun altro tocchi il paziente durante l’erogazione della scarica elettrica. Ti ricordo che il defibrillatore “parla”perchè una voce guida ti dirà di “non toccare il paziente”. È difficile sbagliare.

Stato di necessità

Se si arriva ad usare un defibrillatore è perchè si sta cercando di salvare una vita, quindi si agisce in buona fede.
Vi faccio un esempio: durante un massaggio cardiaco è probabile che si fratturino delle costole. La rottura delle costole la possiamo considerare un incidente di percorso secondario, perchè rotte nel tentativo di salvare la vita ad una persona destinata a morte certa. Anche in casi come questo la legge (articolo 54 del codice penale) è molto chiara:

“non responsabile penalmente colui che ha commesso un fatto, essendovi costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona”.

Omissione di soccorso

L’omissione di soccorso è un qualcosa di cui si sente parlare spesso, ma la maggior parte delle volte in maniera errata. Leggiamol’articolo 593 del codice penale:

“Chiunque, trovando un corpo umano che sia o sembri inanimato, ovvero una persona ferita o altrimenti in pericolo omette di prestare l’assistenza occorrente o di darne immediato avviso all’ Autorità è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a 2500 euro.” 

Il sanitario ha l’obbligo di intervenire fisicamente, cioè di prestare soccorso vero e proprio. Il laico invece ha l’obbligo di legge di dare l’allarme, chiamando il 118 o il 112 o il 115 o qualsiasi numero di emergenza. Sarà poi una scelta personale quella di intervenire, facendo il massaggio cardiaco o utilizzando il defibrillatore.

Ciò vuol dire che in presenza di una persona inanimata, chiunque può usare un defibrillatore se si trova a come previsto dall’articolo 593 del codice penale.

La formazione BLSD è importante perchè imparerete come si esegue il massaggio cardiaco e come funziona e “ragiona”  il defibrillatore.

Quali sono allora i rischi quando si utilizza un defibrillatore?

Nessun Rischio!
Perchè le istruzioni vocali del defibrillatore sono ben chiare, ed è il defibrillatore stesso ad avere l’onere della diagnosi medica.
Dal punto di vista penale l’operatore non rischia nulla, perchè trattasi di personale laico (o soccorritore occasionale), che sta soccorrendo una persona in pericolo di vita. In caso di danni provocati da manovre salvavita, come il massaggio cardiaco o l’utilizzo del defibrillatore la legge ci tutela.

Trovi altre informazioni importanti sui defibrillatori sul nostro blog.

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